Dott.ssa Elisa Benedetti

Presa in carico osteopatica del dolore somatico

La presa in carico osteopatica del dolore somatico si svolge in sedute di trattamenti con tecniche di terapia manuale e di sedute in cui si accompagna la persona ad avere consapevolezza e conoscenza del proprio corpo. Nelle patologie quali cervicalgie, lombalgie, dorsalgie si ha cura di valutare il corpo nella postura quotidiana e di individuare i compensi. Infatti spesso i carichi continui e non riequilibrati e i traumi, più o meno gravi, comportano un sovraccarico del sistema e l'impossibilità del corpo di compensare, causando l'insorgere del dolore.

Per esempio, in una persona che lavora molte ore seduta, o uno studente, la colonna tende ad assumere un atteggiamento per tempi prolungati in cifosi dorsale e lombare e in lordosi cervicale. Il diaframma rimane chiuso, le escursioni respiratorie sono superficiali. La colonna lombare subisce un carico sulla parte passiva di contenimento e il carico spinge verso il dietro il disco intervertebrale. La zona cervicale e nucale si accorciano e si chiudono. È un atteggiamento che facilita l'insorgenza di protrusioni discali ed ernie, irrigidisce il collo, chiude la cassa toracica. A questo può aggiungersi un trauma sportivo, per esempio in un placcaggio, il rugbista spinge con la spalla destra il corpo del compagno di gioco e aumenta la contrattura del collo da quel lato.

l trattamento del giovane studente rugbista dell’esempio ha la finalità di aprire e dare spazio alle parti del corpo che sono chiuse e accorciate o tenute. Si tratta tutta la colonna, il sacro e l'occipite, le tensioni miofasciali, il diaframma. Si può lavorare integrando esercizi posturali e di allungamento delle catene muscolari per sostenere l'elasticità di un corpo che lavora con la muscolatura in molti modi: sviluppa forza nella spinta isometrica senza spostamento delle mischie e delle ruck, negli scatti ad alta velocità, nella corsa sostenuta.

Tratto da Effetti della seduta sulla colonna vertebrale, su una sedia e sulla Swiss ball http://post.uniurb.it/?p=2229